Informativa sulla privacy
Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2026
RollCamp (“l’App”, “il Servizio”, “noi”) è uno strumento per creare personaggi di Dungeons & Dragons e per gestire campagne e sessioni di gioco dal vivo. Questa informativa spiega quali dati personali trattiamo, perché, chi altro arriva a vederli e che cosa puoi chiederci di farne, in conformità al Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”).
In breve: trattiamo ciò che serve a un account, ciò che scegli di creare e ciò di cui il Servizio ha tecnicamente bisogno per funzionare. Teniamo statistiche d’uso anonime su un server nostro, senza cookie e senza mai identificarti; non usiamo cookie pubblicitari, non ti profiliamo e non vendiamo i tuoi dati. Due cose sole escono da quel perimetro, e hanno una sezione ciascuna, scritta per essere letta prima di creare l’account: la trascrizione della voce (§6), che va a un fornitore statunitense il quale usa quell’audio per addestrare i propri modelli senza che sia possibile opporsi; e le clip (§7) — mezzo minuto di webcam del tavolo che un tiro di dado fa nascere da sé, e che finisce su un servizio di terzi dietro un indirizzo non elencato, che non vuol dire protetto. A tutte e due si acconsente registrando l’account, e nessuna delle due si richiama del tutto indietro: quelle due sezioni dicono esattamente fin dove arriviamo.
1. Chi risponde dei tuoi dati
Il titolare del trattamento è Giuseppe Gioi, ditta individuale, P. IVA 01776480053, raggiungibile a [email protected]. Non è stato nominato un Responsabile della protezione dei dati: per qualunque cosa riguardi i tuoi dati, scrivi a quell’indirizzo.
2. Che cosa trattiamo
Non tutto quello che segue vale per tutti: ciò che conserviamo dipende da come accedi e da che cosa crei.
Account e profilo
- Registrazione con email e password: il tuo nome, il tuo indirizzo email e la password conservata solo come hash scrypt con sale. Non vediamo e non conserviamo mai le password in chiaro.
- Accesso con Google: il tuo nome, il tuo indirizzo email e, se disponibile, l’immagine del profilo, più i token OAuth che tengono in piedi il collegamento. Non riceviamo mai la tua password di Google.
- Profilo: il nome con cui ti presenti al tavolo e, se la carichi, un’immagine del profilo.
- Verifica: se il tuo indirizzo è stato confermato, e i token temporanei usati per verificarlo o per reimpostare la password.
I contenuti che crei
- Personaggi: la scheda in sé (classe, specie, origine, caratteristiche, incantesimi, equipaggiamento, monete, punti ferita), il ritratto che carichi e il testo libero che scrivi — aspetto, personalità, appunti.
- Campagne: nome, descrizione, link d’invito, immagine di sfondo, data della prossima sessione e stato della lavagna.
- Partecipazione: a quali campagne appartieni e con quale ruolo — Dungeon Master o giocatore.
- Le tue creazioni: mappe tattiche e le pedine che vi stanno sopra, mostri homebrew, PNG.
- Archivio di campagna: le immagini, le soundtrack e i documenti che carichi, insieme alle scelte di condivisione legate a ciascuno.
- Note e tag: le note personali che scrivi nell’App e le etichette con cui le organizzi.
Preferenze
Lo stile dei tuoi dadi 3D e la lingua che hai scelto per l’interfaccia.
Dati tecnici
- Un cookie di sessione strettamente necessario: è quello che ti tiene collegato.
- Per ogni sessione conserviamo il token e la sua scadenza, l’indirizzo IP e lo user agent del browser da cui è stata aperta. È così che manteniamo valide le sessioni e riconosciamo gli abusi. Uscendo il record viene eliminato; una sessione scaduta non dà più accesso, e il suo record se ne va insieme all’account.
- I log del server prodotti dal normale funzionamento.
Statistiche d’uso
Contiamo le pagine viste con Umami, che gira su un server nostro: di ogni visita registra la pagina, da dove sei arrivato, il tuo browser, sistema operativo, tipo di dispositivo, dimensione dello schermo e lingua, e all’incirca da dove ti colleghi — il Paese, e la regione e la città a cui è attribuita la tua rete. Non imposta alcun cookie, non ti segue su altri siti e niente di tutto questo arriva a terzi: le statistiche non escono mai dalla macchina che già fa girare l’App.
Una visita di ritorno viene riconosciuta solo attraverso un’impronta a senso unico che mescola il tuo indirizzo IP e il tuo browser con un nostro segreto che cambia ogni mese. L’indirizzo IP in sé non viene mai conservato, e appena quel segreto ruota le visite precedenti non sono più riconducibili a nessuno.
Spazio di archiviazione
Di ogni file che carichi registriamo dimensione e tipo: è così che l’indicatore nel tuo profilo sa quanto spazio stai occupando.
Sessioni di gioco dal vivo
- Mentre una sessione è in corso trattiamo in tempo reale presenza e stato “pronto”, tiri di dado, messaggi in chat, ping e reazioni, spostamenti delle pedine e i valori che cambiano durante il gioco: punti ferita, monete, slot incantesimo, inventario. Di questo flusso restano due cose: i valori del personaggio, che si scrivono sulla sua scheda — è la scheda a cambiare, non un archivio della serata — e i fatti salienti, che diventano la cronaca della campagna (qui sotto). Il resto — presenza, ping, spostamenti delle pedine — passa e basta.
- Webcam e microfono passano da un nostro server che li smista agli altri partecipanti (un SFU: ognuno manda il proprio flusso una volta sola, e il server lo consegna a tutti). È una macchina nostra, dentro l’Unione Europea, e i flussi non vengono conservati — con l’unica eccezione delle clip, che hanno una sezione tutta loro, il §7. Fino al 24 agosto 2026 quei flussi viaggiavano direttamente fra i browser dei partecipanti; da quella data non più. La trascrizione della voce è un’altra cosa ancora e non cattura questo flusso, ma il tuo microfono nel tuo stesso browser: è tutta nel §6.
- Perché quel server possa smistare, il tuo indirizzo IP arriva a lui — non più agli altri partecipanti, come accadeva con la connessione diretta. La macchina è nostra e sta nell’Unione Europea; se una connessione diretta a lei non riesce, il traffico passa da un relay TURN, anch’esso nostro. Se preferisci evitare tutto questo, lascia spente telecamera e microfono: spenti non pubblicano nulla.
- Le clip: quando il tavolo sta registrando, un 20 o un 1 naturale tirato in pubblico fa nascere da sé un video di circa mezzo minuto — la webcam e la voce di chi le ha accese, e la lavagna col tiro. Il video non resta da noi: viene montato e trasmesso a un fornitore terzo, insieme al nome della campagna, al titolo del momento (che contiene il nome di chi ha tirato) e all’indirizzo email del Dungeon Master. Che cosa contiene, chi lo vede, quanto dura e che cosa succede se lo vuoi via: §7.
- La chat e i dadi a schermo sono effimeri: chi entra dopo non vede ciò che è stato detto prima, e chiudendo la stanza non resta nulla da riaprire. Della serata restano però annotati i fatti salienti, che formano la cronaca della campagna: i tiri di dado con la loro etichetta e il loro risultato, i messaggi scritti in chat, l’inizio e la fine di un combattimento, le pedine e le mappe entrate in scena, chi è caduto, e il nome di chi ha compiuto ciascuna di queste cose. Gli spostamenti delle pedine no.
3. Perché li trattiamo, e su quale base giuridica
- Far funzionare il Servizio — il tuo account, i personaggi e le campagne salvate, il tavolo dal vivo: esecuzione di un contratto (art. 6, par. 1, lett. b GDPR).
- Inviare le email transazionali — verifica dell’indirizzo, reimpostazione della password: esecuzione del contratto e misure precontrattuali.
- Autenticazione, sicurezza, applicazione del limite di spazio e prevenzione degli abusi: legittimo interesse (art. 6, par. 1, lett. f) a mantenere il Servizio funzionante e disponibile per tutti.
- Contare le pagine viste, per sapere quali parti del Servizio vengono usate e quali no: legittimo interesse (art. 6, par. 1, lett. f) a migliorarlo. La misurazione è anonima e non imposta cookie: è per questo che non poggia sul consenso — il §2 dice esattamente cosa registra.
- Rispondere a ciò che ci scrivi, comprese le richieste sui tuoi stessi dati: legittimo interesse e obbligo di legge.
- Trascrivere la voce durante una serata di gioco e ricavarne il Resoconto: consenso (art. 6, par. 1, lett. a GDPR), prestato al momento della registrazione dell’account insieme all’accettazione dei Termini. È l’unica base su cui poggia. Vedi il §6, che descrive il trattamento per intero.
- Ritagliare, montare e pubblicare le clip dei momenti salienti di una serata: consenso (art. 6, par. 1, lett. a GDPR), prestato allo stesso modo e insieme a quello sulla voce — una clip nasce solo mentre il tavolo registra, e senza registrazione non esiste. È una finalità distinta da quella della voce, e non si può acconsentire all’una senza l’altra: se non ti sta bene, il modo di non partecipare è tenere spenta la telecamera, oppure non registrare. Vedi il §7, che descrive il trattamento per intero.
Non usiamo i tuoi dati per pubblicità o profilazione e nessuna decisione che ti riguarda viene presa con mezzi automatizzati.
4. Chi altro vede i tuoi contenuti
RollCamp è uno strumento condiviso, quindi una parte di ciò che crei è fatta apposta perché altri la vedano. Le regole sono queste:
- Le tue schede personaggio sono visibili a te e al Dungeon Master della campagna a cui appartengono. Gli altri giocatori vedono solo ciò che emerge durante una sessione — la pedina, il nome, quello che viene condiviso sulla lavagna.
- I media d’Archivio caricati dal Dungeon Master sono condivisi come decide lui: con tutto il tavolo, oppure solo con i giocatori che sceglie uno a uno.
- Le tue note personali sono sempre private. Nessun altro le vede — né gli altri giocatori né il Dungeon Master — e i tag con cui le archivi sono solo tuoi.
- Mappe, mostri homebrew e PNG sono materiale del Dungeon Master: i giocatori li vedono soltanto quando vengono messi in gioco.
- Durante una sessione dal vivo, ciò che scrivi in chat, i dadi che tiri e la tua telecamera e il tuo microfono se li accendi sono visibili a tutti quelli nella stanza.
- Una clip è visibile a tutti i membri della campagna dalla pagina delle clip, e a chiunque abbia il suo indirizzo: sta su un servizio di terzi dietro un link non elencato — non compare nelle ricerche e non è in nessun elenco, ma non è protetto da password, quindi chi riceve l’indirizzo entra. Il tavolo viene avvisato nel momento stesso in cui la clip nasce.
- Il Resoconto di una serata nasce come bozza privata del Dungeon Master, che può correggerlo; quando lui lo pubblica, lo legge tutto il tavolo di quella campagna.
- Il tuo nome e la tua immagine del profilo sono visibili agli altri membri delle campagne a cui ti unisci.
5. Dove stanno i tuoi dati, e con chi li condividiamo
L’applicazione e il database girano su un server virtuale gestito da IONOS nell’Unione Europea. Il database non è raggiungibile da internet, e i suoi backup stanno in uno spazio di archiviazione separato e privato.
Per fornire il Servizio ci appoggiamo anche ai fornitori qui sotto, che trattano i dati su nostra istruzione (responsabili del trattamento), salvo dove indicato diversamente:
- IONOS — i server su cui girano l’applicazione, il database e lo smistamento di webcam e microfono delle sessioni dal vivo (UE).
- Cloudflare (R2) — archiviazione e distribuzione dei file che carichi.
- Resend — email transazionali: verifica dell’indirizzo e reimpostazione della password. Fornitore con sede negli Stati Uniti.
- Google — l’“Accedi con Google”, se lo usi.
- SaveReplay — ospita, converte e mette in linea le clip. Riceve il video, il nome della campagna, il titolo del momento (che contiene il nome di chi ha tirato) e l’indirizzo email del Dungeon Master, che è la persona a cui la clip viene intestata. I suoi Termini dichiarano applicabile la legge italiana; l’archiviazione e la distribuzione dei file le affida a sua volta a Backblaze, di cui non dichiara la regione. Il §7 dice tutto il resto, compresa la rimozione: dal 26 agosto 2026 la sua integrazione la espone, e noi la usiamo ogni volta che il Dungeon Master elimina una clip.
- Modulate — la trascrizione della voce durante le serate di gioco. Fornitore con sede negli Stati Uniti, dove l’audio viene anche conservato, e che lo usa per addestrare i propri modelli: è tutto nel §6, che conviene leggere prima di registrarsi.
- Anthropic — il modello linguistico che scrive il Resoconto di una serata. Fornitore con sede negli Stati Uniti; riceve i fatti della serata e, se c’è, la Trascrizione, e non li usa per addestrare i propri modelli.
Alcuni di questi fornitori possono trattare dati fuori dallo SEE, per esempio negli Stati Uniti. Quando accade, il trasferimento si fonda sulle garanzie previste dal GDPR — clausole contrattuali tipo o decisione di adeguatezza — tranne che per la trascrizione della voce, che poggia sul consenso prestato alla registrazione e ha una sezione tutta sua, il §6. Per le clip il fornitore dichiara applicabile la legge italiana ma non dichiara né la propria ragione sociale né la regione in cui il suo archivio tiene i file: finché non lo dichiara, questa riga dice ciò che sappiamo invece di ciò che ci farebbe comodo. Non vendiamo i tuoi dati e non li condividiamo a fini pubblicitari.
6. La tua voce, e che cosa ne facciamo
RollCamp trascrive ciò che viene detto durante una serata di gioco e ne ricava un Resoconto, il racconto di com’è andata. Il consenso a questo trattamento si presta registrando un account, insieme all’accettazione dei Termini: non viene chiesto una seconda volta, e non c’è un interruttore che lo tolga. Questa sezione ti dice per intero che cosa succede alla tua voce, comprese le parti sgradevoli — è scritta per essere letta prima di creare l’account, perché è lì che la scelta si fa.
Come viene catturata
A registrare è il tuo browser, e soltanto il tuo microfono: non esiste un registratore centrale che raccoglie le voci di tutti. Da questo discende il controllo che ti resta, ed è reale: a microfono spento non produci alcun frammento audio — non viene scartato dopo, non viene proprio prodotto. Puoi spegnerlo quando vuoi, senza chiedere niente a nessuno; il Dungeon Master può inoltre mettere in pausa la registrazione per tutto il tavolo.
Chi la elabora, e dove
L’audio viene inviato a Modulate, Inc., che lo trascrive per nostro conto. Il trattamento e la conservazione avvengono negli Stati Uniti: i frammenti della tua voce escono dallo Spazio economico europeo e restano sui sistemi del fornitore, che dichiara di conservarli 35 giorni e poi cancellarli. Il fornitore dichiara inoltre di poter sottoporre l’audio ad analisi automatiche che stimano l’età e il genere di chi parla: non è una cosa che gli chiediamo noi, né che ci viene restituita, ma avviene sui suoi sistemi e va detta. Per questo trasferimento non disponiamo di garanzie equivalenti a quelle europee: si fonda sul tuo consenso esplicito (art. 49, par. 1, lett. a GDPR), prestato dopo essere stato informato di questo rischio.
Viene usata per addestrare i modelli del fornitore
È la parte che ti serve sapere prima di decidere, e la scriviamo per intero. Sul piano che usiamo, Modulate iscrive i propri clienti al programma di miglioramento dei propri modelli come condizione d’uso della piattaforma: l’audio che inviamo e il testo che se ne ricava servono anche ad addestrare i suoi sistemi di riconoscimento vocale, e non è possibile opporsi — non c’è un’impostazione da spegnere, né da parte tua né da parte nostra. Abbiamo scelto questo fornitore sapendolo, e dirtelo è l’unica cosa che possiamo mettere al posto di un interruttore che non esiste. Se non ti sta bene, l’unico modo per non prestare il consenso è non creare l’account: fa parte della registrazione, e non c’è una casella da lasciare vuota. Se l’account ce l’hai già, quello che ti resta in mano è il microfono — spento non produce alcun frammento, ed è un controllo vero perché a registrare è il tuo browser — e la chiusura dell’account.
La Trascrizione dura il tempo di servire
La Trascrizione — il testo di ciò che è stato detto — esiste soltanto il tempo di scrivere il Resoconto della serata, e poi viene cancellata. Finché esiste non è leggibile da nessuno, Dungeon Master compreso: non è il documento della serata, è l’impalcatura che serve a costruirlo. L’audio, dal canto suo, non entra mai nella nostra archiviazione e viene scartato appena trascritto.
Il Resoconto, invece, resta
Il Resoconto si ricava dai fatti che la serata produce da sé — tiri di dado, messaggi in chat, pedine entrate in scena — e, dove c’è, dalla Trascrizione. Lo scrive un modello linguistico di Anthropic (Stati Uniti), che riceve quel materiale per generarlo e non lo usa per addestrare i propri modelli. Nasce come bozza privata del Dungeon Master, che può correggerlo e decide se pubblicarlo al tavolo; da lì in poi è parte della cronaca della campagna e vive quanto la campagna.
Che cosa puoi fermare, e che cosa non torna indietro
Non esiste una revoca per-persona: il consenso è parte della registrazione dell’account, e l’unico modo per ritirarlo del tutto è chiudere l’account. Quello che puoi fermare in qualunque momento, e senza chiedere niente a nessuno, è il microfono: spento non produce nulla, ed è un controllo vero perché a registrare è il tuo browser. Due cose invece non tornano indietro comunque: i Resoconti già scritti restano — sono il racconto condiviso della campagna e riguardano anche gli altri al tavolo — e l’audio già inviato a Modulate è già entrato nel suo addestramento e non può essere richiamato. ⚠️ E quanto detto qui vale per la voce: le clip sono un trattamento distinto, con un altro fornitore e un’altra scala di revoca, e stanno nel §7.
7. Il tuo volto, e la clip
Durante una serata di gioco RollCamp può ritagliare da sé un video di circa mezzo minuto attorno a un momento riuscito, e pubblicarlo. Si chiama clip, e il consenso a questo trattamento si presta registrando un account, insieme all’accettazione dei Termini e insieme al consenso sulla voce del §6. Questa sezione dice per intero che cosa succede alla tua immagine, comprese le due parti sgradevoli: la clip nasce senza che nessuno la chieda, e non sta da noi. È scritta per essere letta prima di creare l’account, e prima di accendere la telecamera.
Nasce da sé, e nessuno la chiede
Non c’è un bottone «registra questo momento». Mentre il tavolo sta registrando, un 20 o un 1 naturale tirato in pubblico fa nascere una clip da solo: il momento è quello del tiro, e la finestra va da circa dieci secondi prima a venti secondi dopo — cioè comprende sia quello che ha portato al tiro sia la reazione. Fra una clip e l’altra passano almeno venti secondi, e due momenti troppo vicini finiscono nello stesso video. Il tavolo però lo vede accadere, e lo vede subito: l’avviso compare a tutti quelli nella stanza — non al solo Dungeon Master — nell’istante in cui si tira il dado, molto prima che la clip sia pronta.
Che cosa c’è dentro
Ci sono la webcam e la voce di chi le ha accese in quel momento, una accanto all’altra, e la lavagna della sessione con il tiro di dado che ha fatto nascere la clip. A telecamera spenta non compari nell’immagine, a microfono spento non compari nell’audio: non è una scelta di resa, è che quel flusso non esiste. Insieme al video partono il nome della campagna, il titolo del momento — che contiene il nome di chi ha tirato — e l’indirizzo email del Dungeon Master, che serve al fornitore per intestargli la clip. Quello che il tavolo ha detto e fatto in quei trenta secondi resta nel video così com’è: non viene trascritto, non viene riassunto e non viene guardato da noi.
Non sta da noi: sta su SaveReplay
Il video finito viene trasmesso a SaveReplay, che lo converte, lo ospita e gli dà un indirizzo. È un fornitore terzo che tratta il video su nostra istruzione, e a sua volta ne affida l’archiviazione e la distribuzione a Backblaze. Quello che il fornitore dichiara è che i suoi Termini sono regolati dalla legge italiana; quello che non dichiara è la propria ragione sociale, il proprio Paese di stabilimento e la regione in cui Backblaze tiene i file. Lo scriviamo perché è ciò che sappiamo: se una parte di quell’archiviazione avviene fuori dallo Spazio economico europeo, il trasferimento poggia sulle garanzie contrattuali che il fornitore ha con il proprio archivio, e non su una nostra verifica diretta. Da noi, sui nostri server, del video non resta nulla appena il fornitore conferma di averlo preso.
Chi la può vedere
La clip è visibile ai membri della campagna dalla pagina delle clip. Ma vive su una pagina del fornitore dietro un link non elencato, e non elencato non vuol dire protetto: non compare nelle ricerche e non sta in nessun elenco pubblico, però chiunque riceva quell’indirizzo può guardarla, senza account e senza password. Un link incollato in una chat è un link uscito dal tavolo, e da lì in poi non lo governa più nessuno. Lo diciamo anche nell’App, nel momento in cui l’indirizzo sta per essere copiato.
Come si toglie, e fin dove arriviamo
Il Dungeon Master può eliminare una clip dalla pagina delle clip. Quando lo fa, cancelliamo il video dai nostri sistemi e chiediamo al fornitore di rimuoverlo dai suoi. Dal 26 agosto 2026 la sua integrazione espone una rimozione — l’abbiamo verificata interrogandolo quel giorno — e ciò che rimuove non è solo la pagina: la lavorazione si ferma e da Backblaze spariscono il video originale, le versioni convertite e l’anteprima. Da quel momento il link non mostra più niente. Restano vere quattro cose, e le diciamo qui perché sono i limiti di quel bottone. Cancellare non richiama indietro: chi aveva già l’indirizzo può aver guardato o scaricato la clip prima, e su quella copia non ha più potere nessuno. Se il fornitore non risponde, o ci segnala dei file che non è riuscito a togliere, non diciamo che è finita: la clip resta elencata da noi con il suo indirizzo, e la pagina scrive che cosa è successo, così si può riprovare. Chiudere l’account le chiede anche lui: le clip intestate a te se ne vanno con l’account, quindi prima di cancellare qualsiasi cosa ne chiediamo la rimozione al fornitore. È però un tentativo solo, e non ce n’è un secondo — se il fornitore non risponde, l’account si chiude lo stesso e quella clip resta online, senza che da noi resti più niente in grado di nominarla. Resta scritto nei nostri log, e la togliamo a mano. Se a una clip tieni, cancellala prima dalla pagina delle clip, dove vedi com’è andata e puoi ripremere. E a premere il bottone è solo il Dungeon Master: se compari in una clip e la vuoi via, scrivi a [email protected] — la togliamo noi, e ti diciamo com’è andata.
Che cosa ti resta in mano
Tre cose, e sono vere. La telecamera: spenta non produce immagine, quindi in una clip girata mentre è spenta non ci sei — non ti tagliamo fuori dopo, non ci sei proprio. Il microfono, allo stesso modo, per la voce. E la registrazione: senza di essa non esistono clip, e il Dungeon Master può metterla in pausa per tutto il tavolo. Una cosa invece non torna indietro. Una clip pubblicata si può togliere — il Dungeon Master la elimina e il fornitore la rimuove — ma non si può richiamare: chi aveva l’indirizzo può averla già guardata o scaricata. E vale anche quando un account si chiude: chiuderlo adesso chiede al fornitore di rimuovere le clip intestate a te, invece di lasciarle lì com’era fino al 26 agosto 2026 — ma è un tentativo solo, e dopo non resta un bottone da premere, perché la riga che nomina la clip se ne va con l’account. Se il fornitore non risponde, la clip resta online e a ricordarsene sono soltanto i nostri log, e la togliamo a mano. Cancellare prima di chiudere l’account una clip a cui tieni resta la via più sicura.
8. Per quanto tempo li conserviamo
- Account e contenuti: finché il tuo account esiste.
- Sessioni: il record di una sessione dura fino a quando esci; una volta scaduta non dà accesso, e viene eliminata con l’account. I token di verifica e di reimpostazione password scadono nel giro di ore.
- Sessioni dal vivo: video e audio non diventano un archivio della serata. Mentre il tavolo registra, il nostro server ne tiene però una finestra scorrevole di un paio di minuti in memoria volatile, che è ciò da cui si ritaglia una clip: quello che esce da quella finestra è perso e non è più recuperabile da nessuno, e a registrazione spenta la finestra non esiste. Restano invece i fatti salienti di una serata — i tiri di dado, i messaggi di chat, l’inizio e la fine dei combattimenti, le pedine e le mappe entrate in scena, chi è caduto, con il nome di chi ha compiuto ciascuna di queste cose — perché sono la cronaca della campagna: vivono quanto la campagna, e se ne vanno con lei.
- Voce, Trascrizione e Resoconto: l’audio non entra nella nostra archiviazione e viene scartato appena trascritto; la Trascrizione viene cancellata appena il Resoconto è scritto. Il Resoconto resta finché resta la campagna. Dalla sua parte il fornitore dichiara di conservare l’audio 35 giorni — vedi il §6, dove c’è anche quello che ne fa nel frattempo.
- Clip: non lo decidiamo noi. Il ritaglio grezzo da cui la clip viene montata vive al massimo mezz’ora su un’archiviazione nostra e poi viene buttato, che il montaggio sia riuscito o no; la clip finita, invece, sta sui sistemi del fornitore e resta lì finché non la si cancella — il fornitore dichiara che una clip vive fino a quando il suo proprietario la rimuove, e dal 26 agosto 2026 la nostra integrazione ha il comando per farlo: parte dalla pagina delle clip e porta via anche i file archiviati. Nessuna scadenza automatica, però: se nessuno la cancella, resta. Da noi resta la riga che dice che esiste, con il suo indirizzo. Il §7 spiega che cosa fare per toglierla e fin dove arriviamo.
- Backup: le copie del database ruotano e vengono sovrascritte, quindi ciò che cancelli dal database vivo esce dai backup entro la finestra di rotazione.
Quando elimini l’account, tutto ciò che vi è collegato se ne va con lui e i file che hai caricato vengono rimossi dall’archiviazione. Se ne vanno anche le clip, e non solo da noi: prima di cancellare qualsiasi cosa chiediamo a SaveReplay di rimuovere quelle intestate a te, così i loro link smettono di mostrare qualcosa. È un tentativo solo e non ce n’è un secondo — se il fornitore non risponde, l’account si chiude lo stesso e quella clip resta online, senza più una riga che sappia nominarla: resta scritto nei nostri log, e la togliamo a mano. Una cosa sola fa davvero eccezione, e la diciamo qui invece di lasciartela scoprire: i Resoconti già pubblicati restano, perché sono la cronaca condivisa della campagna. Se a una clip tieni, cancellala prima dalla pagina delle clip, dove vedi com’è andata e puoi ripremere: il §7 dice fin dove arriviamo. Leggi prima i Termini di servizio: eliminare l’account elimina anche le campagne di cui sei proprietario, e gli altri membri ne perdono l’accesso.
9. I tuoi diritti
Hai il diritto di accedere ai tuoi dati, di rettificarli, di cancellarli (“diritto all’oblio”), di limitarne il trattamento, di opporti al trattamento fondato sul legittimo interesse e di ricevere i tuoi dati in un formato portabile.
Alcuni di questi li eserciti da solo, senza chiedere nulla a noi: dal profilo puoi cambiare nome, immagine e password, e puoi eliminare l’account con tutto ciò che vi è collegato.
Per il resto scrivi a [email protected]: rispondiamo entro un mese. Hai inoltre il diritto di proporre reclamo a un’autorità di controllo — in Italia, il Garante per la protezione dei dati personali.
10. Cookie
Usiamo solo cookie strettamente necessari: quello che ti tiene collegato e quello che ricorda la lingua che hai scelto. Non impostiamo cookie pubblicitari o di profilazione, e nemmeno le statistiche d’uso del §2 ne impostano: è per questo che l’App non ti chiede mai un consenso ai cookie. Una cosa sta fuori dalla nostra porta: una guida può contenere un video di YouTube, e finché non premi play a YouTube non viene chiesto proprio niente — da quel momento YouTube può scrivere cookie propri, che non leggiamo e non controlliamo.
Il tuo browser conserva localmente anche qualche preferenza d’interfaccia, che non lascia mai il tuo dispositivo.
11. Sicurezza
Adottiamo misure tecniche e organizzative ragionevoli: password conservate come hash scrypt con sale, connessioni cifrate (HTTPS), database non raggiungibile da internet, accesso in tempo reale autorizzato da token firmati di breve durata, controlli di permesso su ogni operazione e backup regolari.
Nessun sistema è completamente sicuro e non possiamo promettere il contrario. Se dovesse verificarsi una violazione che comporta un rischio elevato per i tuoi diritti, te lo comunicheremo, come richiede l’art. 34 GDPR.
12. Minori
Il Servizio non è destinato ai minori di 16 anni. Se hai meno di 16 anni puoi usarlo solo con il consenso e sotto la supervisione di un genitore o di chi ne fa le veci. Se veniamo a sapere di trattare i dati di un minore di 16 anni senza quel consenso, li cancelliamo.
13. Modifiche a questa informativa
Possiamo aggiornare questa informativa man mano che il Servizio cresce. La data in cima alla pagina dice sempre quale versione stai leggendo; se una modifica incide in modo sostanziale su come usiamo i tuoi dati, te lo diremo via email o con un avviso nell’App.
14. Contatti
Per qualunque cosa riguardi la tua privacy — una richiesta, un dubbio, un reclamo — scrivi a [email protected]. Vedi anche i nostri Termini di servizio.